SGUARDI DI GENERE

Il video è realizzato dalle studentesse Irene Fabbri, Elena Bearzotti, Francesca Domenicucci, Giulia Palma e Giulia Carniato della classe III E del liceo classico “Aristofane” di Roma –

A volte la scuola non si limita a dare la chiave per scoprire le meraviglie dei mondi del passato, ma ci dà gli strumenti per crearne di altri, per riflettere e per impegnarci in prima persona. Così è successo per la creazione di questo video. E’ iniziato con una sfida: “formate dei gruppi di interesse su un argomento che vi sta a cuore e fate in modo di creare qualcosa, che sia un libro, un video, una lezione, che ne parli”, ci è stato proposto. Il nostro cuore, a quasi un anno dalla nascita di Senonoraquando, nei mesi in cui il dibattito sul femminicidio cominciava a farsi bruciante, era teso verso la condizione delle donne, ed è così che senza troppe esitazioni abbiamo scelto come nostro tema Sguardi di genere. Abbiamo seguito il seminario di Maria Serena Sapegno alla Sapienza, abbiamo letto, ci siamo informate e piano piano abbiamo cominciato a riscontrare nella vita reale quello che avevamo trovato nei libri e nella storia. Con questo video abbiamo cercato di mettere in scena queste riflessioni e, attraverso la storia della piccola Olimpia e di una mamma sui generis, abbiamo indicato una possibile via di uscita dalla spesso nascosta e sottesa discriminazione di genere che viviamo nel nostro quotidiano.

Stefania Zambardino

Docente di materie letterarie in un liceo romano, bibliotecaria, curatrice di una rubrica on line “Leggerete” di studi di genere, appassionata femminista umanista informatica, immersa nel mondo dei libri e degli ebook.

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