L’ULTIMO ELFO

– di Silvana De Mari, Salani Editore, 316 pagine –

A CHI: A docenti e a alunne/i di  prima e seconda media

PERCHE’: per inoltrarsi lungo i sentieri del mondo fantasy e lasciarsi andare a una storia che, tramite l’incredibile, fa esplodere la bellezza delle piccole cose.

IL LIBRO: Non è possibile rimanere indifferenti al protagonista. Compare avanti agli occhi già alla prima riga della pagina e, senza troppe smancerie, penetra nel nostro cuore e ci fa il nido fino alla fine della storia. E’ un elfo piccolo, spaventato e molto intelligente, lo troviamo perduto nel mondo degli umani che gli appaiono come i più estranei degli stranieri: quell’incomprensibile modo di “piangere attraverso il naso” quando sono tristi, quella bizzarra conformazione fisica femminile, quelle loro anomale abitudini, quello strano modo di nutrirsi, di agitarsi, di produrre emozioni e pensieri. Il punto di vista di un essere minuto, giovanissimo e profondo, insegna a noi adulti – e soprattutto ai giovanissimi, che non tutto gira intorno a noi, che non siamo il centro di niente e di nessuno, che la nostra normalità, quindi, appare strana ad altri. Adattissimo a chi non ha ancora familiarità con la lettura di lunghe storie, il libro è in grado di catturare la fantasia, di motivare a esplorare l’interno delle situazioni apparentemente semplici, di far sorridere, a volte ridere dei lati della vita che spesso sentiamo piatti e noiosi. Una storia che mette in riga i diffidenti della lettura e li porta molto vicino all’esperienza della diversità, dell’amicizia, del dolore e dello scambio. Senza ricatti morali e senza eventi strappalacrime, la vicenda scorre liscia lungo i binari di una fantasia solida e realistica, portata con un chiaro linguaggio descrittivo, un serrato ritmo nei dialoghi, un lessico non sempre a portata di mano e, proprio per questo, utile a chi, come i preadolescenti, ha bisogno di smuovere i confini di un vocabolario pigro. Alla fine della storia, se avete letto tra le righe, abbiate la certezza che chiuderete il libro avendo con voi un nuovo amico che, nella sua vita, è stato l’ultimo elfo sulla Terra.

Cristiana La Capria

Cristiana La Capria

Insegna appassionatamente lettere in una scuola secondaria di secondo grado. Si interessa di pedagogia delle differenze e studia il potenziale educativo di cinema e narrativa. Si occupa di formazione degli insegnanti. Scrive saggi e ultimamente testi di narrativa.

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